Ictus, medicina narrativa e pratiche di pedagogia della fragilità

Ictus, medicina narrativa e pratiche di pedagogia della fragilità

Cosa accade quando l’ictus irrompe nella vita di una persona e ne incrina parole, gesti, identità? E cosa succede dopo, quando l’emergenza finisce e inizia il tempo più lungo e silenzioso della ricostruzione? Un libro che attraversa il confine tra clinica e vita vissuta, tra dati e narrazioni, tra riabilitazione e rinascita.

Che cosa accade quando l’ictus irrompe nella vita di una persona e ne incrina parole, gesti, identità? E che cosa succede dopo, quando l’emergenza finisce e inizia il tempo più lungo e silenzioso della ricostruzione?

Questo libro attraversa il confine tra clinica e vita vissuta, tra dati e narrazioni, tra riabilitazione e rinascita. Attraverso voci, esperienze e riflessioni, prende forma un racconto corale che restituisce dignità e complessità all’esperienza dell’ictus: non solo evento biologico, ma frattura esistenziale che interpella emozioni, relazioni, progettualità.

Un progetto che è andato nelle scuole, coinvolgendo docenti attente e studentesse sensibili, che si sono impegnate in dialoghi nuovi, nel ruolo di chi, intervistando e ascoltando, fa spazio all’altro e non ritrae dalla relazione con biografie ferite. Ne emerge uno sguardo focalizzato sui percorsi riabilitativi, sui vuoti assistenziali, sulla forza delle reti familiari e associative, ma soprattutto sulla possibilità di trasformare la vulnerabilità in consapevolezza.

La parola (perduta, cercata, riconquistata) diventa simbolo di un cammino che non cancella la ferita, ma la integra in una nuova forma di sé. Un testo che intreccia competenza professionale e ascolto profondo, offrendo strumenti di comprensione a operatori, familiari e a chiunque voglia accostarsi, con rispetto e lucidità, alla complessa esperienza dell’ictus e della riabilitazione.

Progetto Fenice

La pubblicazione dell’opera è frutto del Progetto Fenice, realizzato da Generazione Cura APS in collaborazione con Associazione Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce.) Biella ODV in due progetti, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Un progetto di ampio respiro, che intende dare sollievo sia alle persone colpite da ictus sia ai loro famigliari. Le attività previste vanno dall’Attività Fisica Adattata (AFA) al supporto psicologico di gruppo, dalla stimolazione cognitiva all’attivazione in percorsi espressivi di musicoterapia e animazione grafico-pittorico-plastica. Nell’ambito del progetto, un ramo di attività è stato svolto a nostra cura coinvolgendo tre istituti scolastici biellesi, quattro indirizzi (Liceo Scienze Umane, Liceo Classico, Liceo Artistico, Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale): 20 studentesse, supportate da 3 docenti, hanno seguito un percorso di formazione-intervento, acquisendo elementi di base sulle interviste DNA (Dialogico Narrative Autobiografiche) e applicandoli con 7 persone, 5 colpite da ictus e 2 caregiver.

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